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CENTAUREA PUMILIO L. (ASTERACEAE) o FIORDALISO DI CRETA fu segnalata ufficialmente nel 1996, partendo dalle osservazioni di Roberto Gennaio. Prima di allora era nota solo per le coste orientali dell’Africa mediterranea, quelle meridionali dell’Asia minore e per quelle occidentali dell’isola di Creta.

La stazione salentina, la cui esistenza fu pubblicata da MARCHIORI S., GENNAIO R., MEDAGLI P., PICCINNO A., 1996, si trova lungo il litorale jonico meridionale nei pressi di Torre S. Giovanni (Ugento, Lecce). È sita in località Pazze, su un substrato sabbioso instabile, derivante dalla degradazione di sabbioni compatti di origine sedimentaria che poggiano su calcareniti oloceniche. Questa stazione è l’UNICA segnalata in Italia!

Negli ultimi anni e nell’ambito del progetto “Il monitoraggio degli Habitat della Direttiva 92/43/CEE -Monitoraggio della Biodiversità nel Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento” (finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del PO Puglia FESR-FSE 2014/2020), la popolazione è stata oggetto di costante monitoraggio e di numerosi rilievi che hanno consentito di mappare puntualmente ogni singola pianta esistente.

I dati e le informazioni acquisite, a cura di Ofride-Spin Off dell’Università del Salento, hanno consentito una serie di approfondimenti scientifici che consentono, oggi, di avviare un percorso di sensibilizzazione del pubblico per una fruizione sostenibile del ridotto perimetro in cui questa pianta vive e che, durante la stagione estiva, è sottoposta a un elevato livello di antropizzazione. L’area, infatti, si trova in prossimità di una spiaggetta particolarmente apprezzata dai turisti e dagli stessi abitanti di Ugento.

È fondamentale considerare che il Fiordaliso di Creta è una specie protetta, fortemente a rischio e inclusa nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione.

Per queste ragioni, è essenziale che le piantine – la maggior parte delle quali si trova in zone difficilmente accessibili – ove individuate, non vengano asportate o danneggiate o, peggio ancora, calpestate, avendo cura di mantenersi alla dovuta distanza per evitare, fra l’altro, che la caduta di sabbione o di pietre possa irreversibilmente alterarne la sopravvivenza.

Per questo, ognuno è tenuto a prestare la massima attenzione, unendo il piacere di una vacanza in spiaggia al proprio contributo alla tutela e alla salvaguardia della specie e, quindi, del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento.

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