Habitat marini e pesca sostenibile

I numerosi studi e indagini condotti nell’area marina prospiciente la costa di Ugento hanno contribuito a implementare le conoscenze sull’habitat “1170: Scogliere”, attraverso la mappatura del coralligeno e l’inventario della sua componente animale e vegetaleAnche l’estesa prateria di Posidonia oceanica è stata oggetto di caratterizzazione e studio.

La sostenibilità delle pratiche di pesca professionale su tali habitat è stata oggetto di studio e, attraverso il coinvolgimento della marineria tutta, è stato possibile individuare un modello di gestione della fascia costiera efficace e innovativo. Tale approccio è stato poi consolidato con l’adozione della Determinazione del Direttore Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia n. 25/2021 che ha individuato l’Oasi Blu “Le Secche di Ugento” nell’area marina attigua al Parco naturaleSi tratta di un sistema di gestione della pesca professionale che viene praticata dai pescatori di Ugento con strumenti a basso impatto ambientale, per assicurare la sostenibilità delle attività e la prosecuzione della professione. 

Per tali motivi, le Secche di Ugento sono anche Presidio Slowfood.

Mappa delle Biocostruzioni marine nell’area di studio. Fonte progetto BIOMAP

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