Benvenuti nella NATURA autentica della Puglia

Per le sue peculiarità paesaggistiche, naturalistiche e ambientali, il Parco Naturale Regionale LITORALE DI UGENTO rappresenta una biodiversità tra le più importanti del territorio salentino. Si tratta di una zona che include numerosi habitat meritevoli di conservazione, alcuni dei quali ritenuti prioritari dalla Direttiva Comunitaria “Habitat”. Infatti, la flora consta di circa 400 taxa (rispetto ai complessivi 1300 presenti nell’intero Salento) appartenenti a 251 generi e 70 famiglie, ed è anche un’area di pregevole interesse faunistico rappresentando un importante punto di sosta per l’avifauna migratoria.

Pregevole risulta essere le varietà di orchidee selvatiche che ogni anno attirano studiosi da tutta Italia.

Il complesso sistema dunale costiero è caratterizzato da differenti habitat con una prevalente vegetazione arbustiva a Ginepro e ad AmmophilaNel retroduna è anche presente una pineta di Pinus halepensis, ormai naturalizzata. Importanti sono le aree a Macchia che risultano fra le più estese attualmente rimaste nel Salento. 

Di particolare riguardo sono le Gravinelle, presenti nella parte collinare del Parco e costituite da canaloni erosivi scavati nella roccia calcarea dall’azione delle acque meteoriche dirette verso il mare, caratterizzate da un peculiare microclima che favorisce la crescita di numerose associazioni vegetazionali.

Per tali motivi, l’area è stata dapprima individuata Sito di Importanza Comunitaria (ora Zona Speciale di Conservazione) “IT9150009 – Litorale di Ugento” e successivamente, con la Legge Regionale n. 13/2007, elevata ad Area Naturale Protetta Regionale.

Il Parco aderisce alla Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve naturali (FEDERPARCHI).

 

La biodiversità del Parco

Passeggiando lungo i sentieri è facile imbattersi nelle coloratissime libellule, osservare i rari uccelli acquatici e incontrare la Biscia che, nuotando, si dirige verso le sue prede. Nei canali si può notare la rara tartaruga palustre. 

L’avifauna costituisce un elemento caratteristico della biodiversità dell’area protetta, che attrae aironi bianchi maggiori e rossi, guardabuoi, folaghe, falchi, bianconi, gheppi, sgarze, ghiandaie, upupe, rarissimi mignattai e, persino, morette tabaccate.

Molto comune la presenza di interessanti farfalle, fra le quali spicca la Melanargia.
Sono frequenti, fra i mammiferi, anche tassi, donnole e faine.

Il litorale è composto da sabbia molto fine, alimentato dal vento e dall’accumulo di pezzettini di gusci di piccoli organismi, come ad esempio le conchiglie, che danno alla sabbia il tanto ricercato colore bianco. La fascia delle dune è, invece, caratterizzata dalla presenza di gigli e di piante della macchia mediterranea, ed è importantissima per combattere l’erosione costiera. In prossimità di alcuni tratti arrivano formazioni molto ampie di pineta, sotto i cui alberi si trova ristoro durante le ore più calde delle giornate estive.

Oltre la fascia umida dei bacini, si incontra la tipica vegetazione di macchia mediterranea e l’inizio delle distese di uliveti, che si arrampicano sulle serre e si perdono nelle vaste campagne salentine.

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