Bacini e zone umide di Ugento

I Bacini di Ugento sono degli invasi artificiali realizzati con intenti di bonifica idraulica. Essi sorgono in un’area anticamente denominata “Palude dei Giunchi” e “Lacco della Marina” che costituivano le cinque paludi denominate: Suddenna, Bianca, Ulmo, Chirozzi, Longa, tutte lungo il litorale. 

Le aree circostanti i bacini, residuo degli ambienti palustri del passato, sono in parte occupate da vegetazione igrofila e alo-igrofila, a seconda del grado di salinità dei suoli.

Bacino

Area (mq)

Bacino Suddenna

16.912

Bacino Bianca

18.107

Bacino Ulmo

15.385

Bacino Rottacapozza Nord

36.925

Bacino Rottacapozza Sud

117.044

Bacino Spunderati Nord

61.702

Bacino Spunderati Sud

146.510

La vegetazione alofila che si sviluppa lungo il bordo dei bacini è caratterizzata da formazioni di Spartina juncea e da Juncus maritimus che si inquadrano nella associazione Junco maritimi-Spartinetum junceae Biondi 1992 della classe Juncetalia maritimi Br.-Bl. 1952. Le praterie alofile con prevalenza di Plantago crassifolia e Schoenus nigricans si inquadrano nell’associazione Schoenus nigricantis-Plantaginetum crassifoliae Br.-Bl. (1931) 1952, che si sviluppa nelle zone più elevate sabbiose e suborganiche dei bordi dei bacini e nel retroduna. Tale associazione si inquadra anch’essa nella classe Juncetalia maritimi. 

Dove il substrato ha un basso tenore di salinità è presente una vegetazione igrofila di Phragmites australis (cannuccia di palude) che si colloca nell’associazione Phragmitetum australis Allorge. 

La vegetazione fluttuante o sommersa dei bacini è prevalentemente costituita da Potamogeton pectinatus e si inquadra nella associazione Potametum pectinati.

Habitat prioritari della Direttiva 92/43/CEE

Lagune costiere

Si tratta di un habitat presente limitatamente all’area dei Bacini, caratterizzato da una vegetazione sommersa e fluttuante a Potamogeton pectinatus (brasca pettinata) e Ruppia cirrhosa (erba da chiozzi cirrosa) che si inquadra fitosociologicamente nella associazione Chaetomorpho ruppietum Br.-Bl. 1952 della Classe Ruppietea J. Tx. 1960. 

Steppe salate mediterranee

Nel sito sono evidenti due differenti tipologie di steppa salata. Un tipo più alofilo è rappresentato da ampie estensioni di salicornieto con Arthrocnemu glaucum (salicornia glauca). Tale vegetazione, tipica di suoli salati e periodicamente inondati, si inquadra nella Classe fitosociologica Arthrocnemetea Br.-Bl. et R. Tx. 1943 e sembra costituire uno stadio impoverito della associazione Puccinellio festuciformis-Arthrocnemetum glaucii (Br.-Bl.1931) Gehù 1976. Si tratta di un tipo di vegetazione alo-igrofila tipica di terreni acquitrinosi con acque la cui salinità aumenta progressivamente col sopraggiungere della stagione secca e che si presentano quasi asciutti in estate, mostrando la formazione di caratteristiche croste saline. 

Un altro tipo di vegetazione a steppa salata, con meno spiccate caratteristiche di alofilia si rinviene su suoli con minor ristagno idrico ed è costituita dalle specie caratteristiche Schoenus nigricans (giunco nero) e Plantago crassifolia (piantaggine crassulenta) che individuano l’associazione Schoeneto-Plantaginetum crassifoliae Br.- Bl. (1931) 1952 della Classe Juncetea maritimi Br.-Bl. 1952. Questo tipo di vegetazione si riscontra anch’esso in ambiente retrodunale, in prossimità dei Bacini.

Habitat di interesse comunitario della Direttiva 92/43/CEE

Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi)

È un habitat con elevate caratteristiche di alofilia, diffuso in posizione retrodunale in prossimità dei Bacini e caratterizzato fisionomicamente da fitte distese di giunchi con prevalenza di Juncus maritimus (giunco marino). Si colloca nell’ambito della Classe Juncetea maritimi.

Specie vegetali della lista rossa nazionale

Ipomoea sagittata Poiret (fam. Convolvulaceae)

È una alofita tipica di ambienti paludosi costieri ad elevata caratterizzati da substrato ad elevata salinità. Questa rara convolvulacea, assai vistosa per i suoi fiori campanulati di colore roseo, risulta essere anche specie spiccatamente termofila. Attualmente figura tra le specie minacciate poiché è in serio pericolo di distruzione il suo habitat caratteristico, rappresentato dalle paludi costiere. In Italia, Ipomoea sagittata è nota per il Lazio (Lago di Fondi presso Latina), Sicilia (presso Trapani) e Puglia (Rauccio, Cesine, Alimini, Ugento, “Li Foggi” di Gallipoli, Palude del Conte e Bacini di Ugento). Due stazioni note per il Tarantino (Pantano del Tara e Isolotto di S. Nicolicchio) sono da ritenere attualmente estinte.

Orchis palustris Jacq. (fam. Orchidaceae)

È una rara orchidacea spontanea che è presente nelle vegetazioni igrofile in genere, in particolar modo nei canneti e nei giuncheti. È specie molto rara in Puglia, dove si rinviene in poche località quali: Rauccio, Cesine, Palude “Li Tamari”, Alimini Fontanelle, “Li Foggi” di Gallipoli, Palude del Conte. Presso i Bacini Orchis palustris è presente in ambienti con vegetazione di tipo subalofilo.

Specie vegetali della lista rossa regionale

Vitex agnus-castus L. (fam. Verbenaceae)

È specie arbustiva tipica di ambienti umidi, dove partecipa alla formazione di una caratteristica vegetazione ripariale.

Linum maritimum L. (fam. Linaceae)

È specie a ciclo annuale tipica dei fanghi umidi salmastri. È molto rara in Puglia. Si rinviene nelle zone umide intorno ai bacini.

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