Duna costiera (spiaggia, duna e pineta retrodunale)

Questa unità ambientale è caratterizzata da differenti habitat rappresentati dall’ambiente di duna con una prevalente vegetazione arbustiva a ginepro e da tratti con presenza di una vegetazione con prevalenza di Ammophila littoralis

Nel retroduna è presente una pineta di Pinus halepensis ormai
naturalizzata.

La vegetazione terofitica e alonitrofila della spiaggia che si insedia nei primi tratti di spiaggia, più o meno pianeggianti, più prossimi alla riva, corrispondenti alle linee di deposito del mare si inquadra nella associazione Salsolo kali-Cakiletum maritimae Costa e Manz. 1981 della classe Cakiletea
maritimae
R. Tx. E Prsg. 1950.

La vegetazione perenne pioniera delle dune sabbiose mobili o fisse con prevalenza di Ammophila australis si inquadra nella associazione psammofila Echinophoro spinosae Ammophiletum australis (Br.-Bl. 1921) Gèhu, Rivas-Martinez e R. Tx in Gèhu 1975 della classe Euphorbio paraliae-
Ammophiletea australis
J.M. e J. Gèhu 1988.

Habitat prioritari della Direttiva 92/43/CEE

Dune costiere con Juniperus spp.

Si tratta di un habitat particolarmente pregevole e ben sviluppato, costituito da dense formazioni di ginepri arborescenti, che si inquadra nella associazione Asparago-acutifolii-Juniperetum macrocarpae (R. Molinier 1955) O. Bolos 1962 della Classe Quercetea ilicis Br.-Bl. (1936) 1947.

Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster

La vasta pineta retrodunale che si estende su substrato sabbioso, pur essendo non autoctona, ma frutto di interventi di rimboschimento, viene ascritta a questo tipo di habitat per la sua elevata naturalità dovuta alla presenza di un sottobosco di sclerofille che a tratti si presenta fitto e impenetrabile,
evidenziando una evoluzione lenta ma progressiva verso una fase di più accentuata naturalità. 

La particolarità di questa pineta è dovuta al fatto che deriva da un antico rimboschimento e da una spontaneizzazione del pino d’Aleppo che si comporta ormai da specie perfettamente adattata alle condizioni ambientali locali.

Habitat di interesse comunitario della Direttiva 92/43/CEE

Vegetazione annua delle linee di deposito marine

Rappresenta un tipo di vegetazione con spiccate caratteristiche di nitrofilia, presente lungo la linea della
battigia dove si accumulano detriti spiaggiati, principalmente resti di Posidonia oceanica. 

In questa fascia si sviluppa una vegetazione effimera e discontinua, anche a causa del disturbo antropico attuato nel periodo della balneazione, nella quale risultano tipiche specie come Salsola kali (salsola erba cali) e Cakile maritima (ravastrello marittimo). Sotto il profilo fitosociologico si inquadra nella Classe Cakiletea maritimae Tx. et Prsg. 1950. Si tratta di una vegetazione con spiccate caratteristiche alo-nitrofile.

Dune mobili embrionali

E’ un habitat che si colloca sulla fascia di avanduna in cui sporadicamente (dato anche il disturbo antropico estivo) si sviluppa un’associazione pioniera definita Sporobolo arenarii-agropyretum juncei (Br.-Bl.1933) Gèhu, Rivas Martinez & R. Tx 1972, della Classe Ammophiletea Br.-Bl. et R. Tx. 1943. È un tipo di vegetazione pioniera che ha un ruolo importante nell’avviare il consolidamento delle sabbie della duna, che vengono imbrigliate dal notevole sviluppo degli stoloni sotterranei della pianta. 

Sulle sabbie così consolidate si possono successivamente sviluppare associazioni vegetali tipiche di sabbie più consolidate.

Dune mobili del litorale con presenza di Ammophila arenaria “dune bianche”

Si sviluppa lungo la cresta della duna ed è rappresentato dall’ associazione fitosociologica Echinophoro spinosae-Ammophiletum arenariae (Br.-Bl.1933) Gèhu, Rivas Martinez, R. Tx. 1972 ed è fisionomicamente identificabile per i fitti popolamenti di Ammophila littoralis (sparto pungente). La sua
collocazione, come la precedente, è nella Classe Ammophiletea Br.-Bl. et R. Tx. 1943. La fase con presenza di Ammofila indica la presenza di sabbie più consolidate rispetto a quella con presenza di Agropyron junceum.

Habitat di interesse regionale 

Macchie con Pistacia lentiscus e Myrtus communis

Sono delle formazioni di macchia a sclerofille con predominanza di Pistacia lentiscus (lentisco) e Myrtus communis (mirto), ma con elevata presenza di numerose altre specie quali Phillyrea latifolia (fillirea), Daphne gnidium (dafne gnidio), Rhamnus alaternus (alaterno) ecc.

Garighe a Cistus sp.pl.

Sono formazioni basso-arbustive caratterizzate dall’ elevata presenza delle cistacee Cistus salvifolius (cisto femmina), Cistus creticus (cisto rosso), Cistus monspeliensis (cisto di Montpellier).

Specie della lista regionale rossa

Anthyllis hermanniae L. (fam. Leguminose)

È una specie ad areale a gravitazione orientale che in Italia è esclusiva di: Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Qui la specie è esclusiva di una ristretta area costiera del litorale ionico del Salento ricadente negli ambiti amministrativi dei territori di Gallipoli e, più limitatamente, di Ugento. Cytinus ruber (Fourr.) Komarov (fam. Rafflesiaceae) si rinviene nelle aree di macchia con prevalenza di Cistus creticus.

Orchidacee protette dalla Convenzione Cites 

Ophrys fusca Lk subsp. fusca
Ophrys fusca Lk subsp. Iricolor Desf.
Ophrys apulica Danesch
Ophrys parvimaculata Danesch

In provincia di Lecce questa orchidacea si rinviene esclusivamente nell’ambito del territorio comunale di Ugento e di Melendugno.

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