Pineta di Rottacapozza

Questa pineta è il risultato di un antico rimboschimento già indicato nella Carta Forestale della Milizia Nazionale Forestale del 1927 e databile alla fine del 1700. 

Il pino d’Aleppo ha trovato, evidentemente, condizioni ottimali per rinnovarsi spontaneamente, tanto che oggi la pineta dà l’impressione di essere spontanea. In particolare, oltre alla rinnovazione spontanea del pino d’Aleppo è possibile osservare un fitto sottobosco di sclerofille sempreverdi.

La vegetazione di pseudosteppa a Cimbopogon hirtus si inquadra nella associazione Hyparrhenietum hirto-pubescentis O. De Bolos, Br.-Bl. 1970 della classe Lygeo-Stipetea Rivas Martinez 1978. Pur non trattandosi di una formazione naturale questa pineta non si discosta molto nella componente floristica dalle analoghe formazioni presenti su substrato calcarenitico lungo i fianchi delle gravine ioniche e
pertanto appare plausibile la sua collocazione fitosociologica nella associazione Pistacio-Pinetum halepensis De Marco e Caneva 1980 della classe Quercetea ilicis.

Habitat di interesse comunitario della Direttiva 92/43/CEE

Pinete di pini mesogeni endemici

Questo habitat è costituito dalla pineta di pino d’Aleppo che, seppur di origine artificiale, mostra una elevata naturalità.

Specie vegetali rare o di interesse fitogeografico

Ophrys parvimaculata Danesch (fam. Orchidaceae)

Specie endemica della Puglia, rara nel Salento dove è presente solo nei territori di Melendugno e Ugento.

Comments are closed.

Close Search Window