Specchia del corno

È un’area costiera collinare caratterizzata da una vegetazione di bassa macchia mediterranea, di notevole pregio anche sotto il profilo paesaggistico. Si tratta di una macchia frequentemente disturbata da pascolo e incendio e presenta una mescolanza di elementi sclerofillici e di elementi microfillici. 

La vegetazione della zona è costituita prevalentemente da macchia bassa calcicola, anche qui frequentemente disturbata da pascolo e incendio, a prevalenza di nanofanerofite e camefite suffruticose che si sviluppa su suoli poveri, sovente con substrato calcareo affiorante e con prevalenza di microfille quali: Rosmarinus officinalis, Fumana thymifolia, Satureja cuneifolia, Thymus capitatus, Teucrium polium e da cisti e si inquadra nella classe Rosmarinetea officinalis Rivas-Martinez, T.E. Diaz, F. Prieto, Loidi; Penas 1991.

A tratti la macchia si mostra meno disturbata ed è caratterizzata prevalentemente da arbusti sclerofillici. Tale vegetazione di macchia è ascrivibile alla classe fitosociologica Quercetea ilicis Br.-Bl. 1947

Habitat di interesse regionale

Macchie con Pistacia lentiscus (lentisco) e Myrtus communis (mirto)

Sono delle formazioni di macchia a sclerofille con predominanza di Pistacia lentiscus (lentisco) e Myrtus communis (mirto), ma con elevata presenza di numerose altre specie quali Phillyrea latifolia (fillirea), Daphne gnidium (dafne gnidio), Rhamnus alaternus (alaterno) ecc.

Garighe a Cistus spp.pl.

Sono formazioni basso-arbustive caratterizzate dall’ elevata presenza delle cistacee Cistus salvifolius (cisto femmina), Cistus creticus (cisto rosso), Cistus monspeliensis (cisto di Montpellier).

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